Una cabina armadio è uno spazio, definibile in realtà come una sorta di stanza, dedicato all’archiviazione e all’organizzazione di vestiti, scarpe ed accessori. Negli ultimi anni è diventata una soluzione sempre più diffusa, perché consente di gestire gli spazi della camera da letto (di solito la cabina armadio è collocata proprio qui) in maniera ordinata ed elegante, permettendo di allinearsi ai canoni del design moderno. Ecco allora qualche dritta per ricavare una cabina armadio efficiente e funzionale.
Come ricavare una cabina armadio in camera con poco spazio?
L’ostacolo principale quando si intende realizzare una cabina armadio è lo spazio disponibile nella camera da letto. In stanze piuttosto piccole infatti non è così immediato intuire come ricavare il perimetro necessario per la costruzione di questo guardaroba moderno e, a causa di ciò, molti ci rinunciano a priori.
In realtà esistono diversi stratagemmi da applicare per ovviare alle dimensioni ridotte della camera da letto e ultimare una cabina armadio a regola d’arte. Per esempio:
- Realizzare una cabina armadio triangolare sfruttando un angolo. Lo sfruttamento di un angolo permette di creare una zona per vestiti senza occupare altro spazio utile. Condizione fondamentale è montare mensole triangolari, così da approfittare a pieno della profondità dell’angolo;
- Costruire un soppalco per la cabina armadio. Se si dispone di un soffitto piuttosto alto, collocare la propria cabina armadio su un soppalco può essere risolutivo, purché l’accesso allo stesso sia ben congegnato attraverso scale a scomparsa o a pioli;
- Sfruttare la verticalità della camera. Sulla stessa lunghezza d’onda del consiglio precedente, anche qui è essenziale che la camera sia ben sviluppata in verticale, così da sfruttare questa sua caratteristica al massimo. Ma come, se non con un soppalco? Scaffalature terrra-cielo possono essere un’altra pista percorribile;
- Usare attaccapanni a muro. Al posto dei moduli e delle scaffalature tradizionali, gli attaccapanni a muro fanno brillantemente la differenza;
- Scegliere un’entrata che non ingombri. Porte scorrevoli, a soffietto, a libro o anche una tenda: sono numerose le soluzioni che non ingombrano la camera da letto, permettendo comunque l’ingresso alla cabina.
Quali sono le misure ideali
Visto che abbiamo parlato di spazi nel paragrafo precedente, non possiamo non prendere in considerazioni le misure ideali per della cabine armadio. I regolamenti edilizi, che variano però a seconda dell’area geografica, ci dicono qualcosa a riguardo, concentrandosi però solo sulla grandezza minima che una stanza da letto deve avere per poter ospitare una cabina armadio. Per esempio, il regolamento edilizio di Milano indica che la superficie minima di una camera con cabina armadio deve essere di almeno 12 mq, quello di Napoli alza invece la soglia a 14.
Ma, a prescindere da queste indicazioni legislative, è comunque possibile individuale delle misure ideali per ogni tipologia di cabina armadio (sta poi ad ognuno capire se è realizzabile nel suo contesto specifico):
- attrezzata su un solo lato: 120 x 200 cm;
- attrezzata su due lati: 130 x 150 cm;
- attrezzata su tre lati: 160 x 220 cm;
- ad angolo con attrezzatura su due lati: 220 x 220 cm.
Bagno en suite o cabina armadio, quale scegliere
Quando si ha dello spazio in più da sfruttare in camera da letto, non sempre la scelta ricade su una cabina armadio, che deve confrontarsi con una possibile opzione alternativa: il bagno en suite. La comodità di quest’ultimo è riconosciuta da tutti (del resto, si tratta di un bagno in più), tant’è che in molti lo preferiscono alla cabina armadio, ma attenzione al contesto.
Chi non ha aspettative di allargare il proprio nucleo familiare potrebbe non trarre particolari giovamenti dal bagno en suite, propendendo così per l’alternativa in questione. Senza contare che il bagno in camera, oltre ai comprovati aspetti vantaggiosi, ha anche degli svantaggi, che non sono minimamente riscontrabili con la cabina armadio: questa infatti, a differenza dell’en suite, non ha bisogno di essere accatastata, liberando da un’incombenza burocratica da non sottovalutare, e non produce la stessa umidità e gli stessi odori, che possono essere disturbanti.


