La sua “data di nascita”, grazie al Regio Decreto Legge 652, è il 13 aprile 1939, mentre la sua entrata in vigore risale al 1962: stiamo parlando del NCEU, il Nuovo Catasto Edilizio Urbano, una mappatura delle unità abitative italiane di utilità fondamentale per chi intende acquistare un immobile. Scopriamo insieme di cosa si tratta e le sue recenti implicazioni con la digitalizzazione, le quali avvalorano quel “Nuovo” all’inizio del nome, che ormai non è più anacronistico.
Che cosa si intende per N.C.E.U. catasto
Come già anticipato l’acronimo NCEU sta per Nuovo Catasto Edilizio Urbano e, di fatto, fa riferimento al nostro Catasto nazionale, ovvero la mappatura completa del territorio italiano, comprensiva di ogni unità abitativa e delle rispettive particelle catastali. In esso dunque è possibile rinvenire la catalogazione di tutte le abitazioni dello Stivale, con relativi dati specifici, perché contiene il lavoro svolto nel corso dei decenni da geometri, architetti ed uffici abilitati, che si sono occupati della rappresentazione dettagliata dell’intero territorio, con informazioni sia sui terreni che sui fabbricati.
Si può dunque dire che all’interno del Catasto sia possibile rintracciare la “carta d’identità” di ogni abitazione, perché accoglie in sé i documenti relativi alle unità abitative e alla loro proprietà. Inoltre, consultandolo, si possono verificare anche la categoria catastale (ovvero se l’immobile è ad uso abitazione, alloggi collettivi o attività commerciale) o la specifica della categoria catastale (ovvero se si tratta di un’abitazione di tipo signorile, civile, economico e così via).
La digitalizzazione come strumento per accedere ai documenti online
Un tempo, per ottenere delle informazioni contenute nel Catasto, bisognava rivolgersi a degli appositi uffici per ritirare fisicamente i documenti richiesti: un percorso pieno di lungaggini, che faceva inevitabilmente sprecare tempo prezioso. Ora però non è più così perché il Nuovo Catasto Edilizio Urbano è sbarcato da qualche anno sul continente digitale dell’online, facilitando in maniera evidente tutte le pratiche legate ad esso.
Ad esempio, a partire solo da pochi dati, quali possono essere il numero di particella o di foglio, è possibile richiedere documentazioni e certificati catastali comodamente da casa, senza recarsi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate: tutto l’occorrente viene recapitato, con tempistiche più brevi, sull’indirizzo di posta elettronica indicato per la procedura. Si tratta di un passo importante verso la sburocratizzazione di un ente come il Catasto che, per lunghi anni, è stato prigioniero della burocrazia: ora una luce in tal senso si vede e infatti il rapporto dei cittadini/utenti con gli iter necessari all’espletamento delle pratiche riguardanti gli immobili presenti sul territorio italiano sta già cominciando a fluidificarsi.
L’importanza del N.C.E.U. catasto nell’acquisto di un immobile
Il Nuovo Catasto digitale è uno strumento di importanza fondamentale per chi ha intenzione di acquistare un immobile. Accedendo alla piattaforma può infatti reperire informazioni decisive per orientare e determinare l’acquisto:
- indirizzo e comune in cui si trova l’immobile;
- categoria catastale;
- particella catastale;
- specifica della categoria catastale;
- metratura e numero di vani;
- effettiva proprietà.
Grazie a tutti questi dati è possibile, tra l’altro, calcolare in anticipo le tasse che dovranno essere pagate sull’immobile, nonché verificare l’eventuale presenza di un abuso edilizio da sanare: aspetti di assoluta rilevanza quando si decide di intavolare una trattativa immobiliare.


